Mercoledì 01 Novembre 2006

BENVENUTI

Ciao a tutti,

questo blog è rivolto principalmente a studenti stranieri che stanno imparando l'italiano e vogliono praticare l'abilità scritta. Il livello è quindi intermedio-avanzato.

Vi proporrò un "aspetto curioso" riguardante cibi, cultura, luoghi, ecc., accompagnato da un'attività specifica che può variare di volta in volta e che costituirà il punto di partenza per la vostra produzione scritta. Seguiranno approfondimenti particolari riguardanti lessico, sintassi o morfologia della lingua. 

Per gli Italiani che faranno un salto qui... sono graditi contributi su  curiosità o aspetti tipici del nostro Paese che possono interessare gli stranieri che amano la nostra lingua e la nostra cultura!

E allora, coraggio! Vediamo cosa si può fare insieme...Laughing

Posted by claud0161 at 14:15:00 | Permanent Link | Comments (0) |

Anche i nonni spaventavano con le zucche

  A Sant'Alberto (Ra-Italy) negli Anni Trenta, nel periodo delle feste dei morti, i ragazzi si divertivano a far paura alla gente.


Tanti modi di dire legati ai primi assalti dell'inverno. OGNISSANTI importante anche per le previsioni sul tempo dei mesi successivi. La notte della vigilia del 2 novembre si lasciava apparecchiata la tavola per i defunti. E il giorno dei morti si doveva compiere una buona azione.

Non c'è niente di nuovo sotto il sole di novembre. Quelle zucche vuote forgiate con sembianze umane e con dentro la candela accesa, infatti, non sono affatto una novità. [...] negli anni Trenta a Sant'Alberto, nel periodo delle 'feste dei morti', i ragazzi si divertivano  a piazzare  le zucche in riva al fiume o sulle siepi per spaventare la gente. Il tutto rientrava in quel clima particolare che ricordava i defunti   e che in qualche modo metteva in comunicazione il mondo dei vivi con il mistero dell'al di là.

E ad aumentare il senso del mistero concorreva anche il 'fuoco fatuo', un fenomeno che si vedeva soprattutto  in questo periodo nei pressi delle paludi o nei cimiteri e che dalle nostri parti qualcuno chiamava 'la piligrena' (la pellegrina) quasi a voler significare il migrare dell'anima dopo la morte.

      Il fuoco fatuo

 

 

 

Anticamente per le popolazioni celtiche il primo di novembre, oggi festa di Ognissanti, coincideva con il primo giorno dell'anno e dunque era considerata una data di trapasso e proprio per questo motivo si ricordavano i morti e la ricorrenza del 2 era molto più sentita del primo novembre perché, dicevano i nostri vecchi, "Di murt an avén tot, di sant an e so" (frase dialettale che si traduce "Di morti ne abbiamo tutti, di santi non lo so"). In questo periodo molti facevano ritorno a casa  per la visita ai cimiteri e per questo si diceva  che "Pr'i Sent, l'ariva i parent" (frase dialettale che si traduce "Per i Santi, arrivano i parenti").  [...]

La situazione metereologica del giorno dei Santi, inoltre, era molto seguita perché se in questa giornata c'era il sole l'inverno sarebbe stato buono.

Il giorno dei morti era caratterizzato da alcuni riti. La notte della vigilia, prima di andare a dormire, si lasciava la tavola apparecchiata perché si era convinti che i morti sarebbero ritornati per mangiare le tradizionali fave cotte (vedi "LE FAVE DEI MORTI). Al mattino, invece, gli anziani svegliavano i bambini e li invitavano a lasciare presto il letto perché, mentre la famiglia si recava a messa, i morti sarebbero andati a dormire. Ovviamente i letti venivano preparati con biancheria pulita.

Nel giorno dei morti, infine, bisognava compiere un'azione buona perché avrebbe giovato ai defunti. ...

(tratto dal quotidiano: Il Resto del Carlino - Ravenna  dd. 1 nov 2006- articolo scritto da Franco Gàbici qui prodotto in versione ridotta).


 
forgiate             (= tagliate a forma di)
sembianze        (=aspetto)
defunti             (=morti)
al di là              (=mondo dei morti)
concorreva       (=contribuiva)
nei pressi delle (=vicino alle)
biancheria        (= lenzuoli/a  e federe)
giovato            (= fatto bene)

Avete particolari tradizioni legate al culto dei morti?

Siete invitati ascrivere alcune righe sull'argomento.

Volete saperne di più su Sant'Alberto?

Visitate il sito: http://www.santalbertoweb.it/luoghi_storia/

Posted by claud0161 at 17:52:22 | Permanent Link | Comments (3) |

Giovedì 02 Novembre 2006

Per la Ricorrenza dei Morti (2 Novembre)

 

 

LE FAVE DEI MORTI

Introduzione

Le "fave dei morti" sono dolcetti presenti in molte zone d'Italia, normalmente nel periodo che precede la Ricorrenza dei Morti. 

Scopo

Trovare informazioni sulle "fave dei morti"

Livello

Intermedio-Avanzato

Compito

Visita i siti web suggeriti dai link. Cerca semplici risposte alle domande date. Scrivi un breve paragrafo. Suggerisci nuovi link se trovi ulteriori informazioni.

Fasi

Ecco le fasi da seguire:

  • 1) Visita i seguenti siti:

http://www.fabrianostorica.it/usanze/fave.htm

http://www.trigallia.com/capodanno.asp

(in particolare: Il cibo che predice la sorte)

http://www.prodottitipici.umbria2000.it/?idCont=200416

http://www.ricettepercucinare.com/ricetta_laziale-fave_dei_morti.htm

http://cucina.intrage.it/dolci/48/

http://www.dialettando.com/regioni/pages/detail.lasso?id=7733&-session=dialetti:52597546191961BE8DLhy2623559

  • 2) Rispondi alle domande:
  1. Cosa sono le fave in natura?
  2. A quale usanza è legata l'origine del dolce?
  3. Presso quali popoli antichi erano presenti le fave nelle cerimonie funebri?
  4. Cosa rappresentavano le fave in queste cerimonie?
  5. C'è anche un rito magico collegato alle fave. Qual è?
  6. In che modo la tradizione cristiana ha modificato il rito pagano?
  7. Trovate almeno 3 regioni in cui le Fave dei Morti sono il dolcetto tipico della ricorrenza del 2 novembre.
  8. Confrontate alcune ricette. Quali sono gli ingredienti di base?
  9. Quali varianti si possono aggiungere agli ingredienti di base?
  10. Avete trovato qualche altra notizia utile?
  • 3) Attività:
  1. posta le tue risposte               oppure
  2. scrivi un paragrafo su quello che ti ha colpito di più dalla lettura delle informazioni                          oppure
  3. indica i siti che hai trovato aggiungendo una breve descrizione del contenuto.

Risorse

Se non capisci una parola, non ti preoccupare! Ci sono molti dizionari gratuiti che puoi utilizzare nel web. Cerca comunque di capire il senso delle frasi e non cercare ogni singola parola. 

 http://www.frasi.net/dizionari/

C'è un glossario sui termini di cucina che può esserti utile:

http://www.riso.it/glossario/index.htm

Creato

27 Ottobre 2006   -  copyright: Claudia Baruzzi


 
 
Posted by claud0161 at 17:26:47 | Permanent Link | Comments (1) |